| Lollipop Chainsaw - La recensione |
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| Scritto da Stefania Zumbo |
| Giovedì 21 Giugno 2012 19:06 |
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Genere: Action Sviluppatore: Grosshopper Manifacture Distributore: Warner Bros Interactive Piattaforma: Xbox 360, Ps3 Uscita: Disponibile Multiplayer Online: Sì La versione testata dalla redazione di T.O.H. è quella per Ps 3
INTRODUZIONE, STORIA E PERSONAGGI
Negli ultimi anni gli zombie sono stati protagonisti di molti giochi. Infatti gli abbiamo visti invadere i centri commerciali di Dead Rising, interi villaggi, e persino le terre dell’universo in mattoncini di Minecraft. Questi esseri paranormali sono oramai stati così visti e rivisti a tal punto che un gioco di questo genere, deve essere piuttosto innovativo per meritare l’attenzione dei giocatori. E’ proprio per questo motivo che Grasshopper Manufacture si è cimentata nello sviluppo di Lollipop Chainsaw, titolo che ha catturato diversi giocatori (nella maggioranza maschili), per via dell’aspetto della protagonista Juliet, la dolce e letale cacciatrice di zombie dolce come un leccalecca ma spietata nei combattimenti, e per la curiosa pubblicità che è stata fatta attorno. La trama di per sé non è fantasiosa: il giorno del suo18 ° compleanno, Juliet si dirige fuori dalla scuola per incontrare il suo fidanzato ma si ritrova circondata da un groppo di zombie poco amichevoli, e ben presto la nostra cheerleader dal fisico perfetto e dagli abiti succinti, si ritroverà impegnata nello scoprire le ragioni di questo attacco di massa, pronta a difendersi con una motosega che userà per trinciare vivi i suoi nemici.lInoltre il rapporto tra Juliet e la testa del fidanzato Nick, (quest’ultima attaccata alla cintura della minigonna della protagonista), rende più divertente la storia e i combattimenti, infatti se Juliet dietro al suo aspetto candido e innocente è coraggiosa e spietata, Nick è sarcastico, frustrato e spaventato. Questo titolo inoltre è consigliato ad un pubblico di persone mature per via del linguaggio e delle allusioni sessuali presenti nei dialoghi.
GAMEPLAY Purtroppo il gameplay non ha rispettato lo stesso standard di pensiero e di qualità, infatti nel gioco avremo il pieno controllo di Juliet che avrà a sua disposizione una buona quantità di armi, come ad esempio il suo pom-pon, la motosega indispensabile per fare a brandelli gli zombie, e che con l’aumentare dell’esperienza di Juliet diventerà sempre più versatile e potente, e delle carte speciali utili per trasformare Nick nei momenti indispensabili, dove sarà necessario. Il sistema di combattimento in sé è innovativo, e fornisce svariate combinazioni per poter uccidere gli zombie, anche se questi ultimi risultano troppo simili tra di loro, e questo fa perdere originalità, mentre la durata del gioco di per sé è di circa dieci ore nella modalità normale, anche se ci sono diversi incentivi a fine gioco che convincono a continuare anche dopo aver terminato l’avventura principale. Inoltre vi sono diverse fasi che consentono di confrontarsi online con altri giocatori, in base al livello di abilità e di difficoltà.
GRAFICA E SONORO
Graficamente Lollipop Chainsaw non è molto raffinato nelle animazioni, comunque il tema che fa da sfondo è il contrasto tra la natura dolce e zuccherosa all’apparenza di Juliet, rappresentata da arcobaleni e cuoricini, e quella combattiva e cruenta rappresentata da cascate di sangue e arti decapitati sparsi in giro. Si tratta quindi di una sorta di stravagante combinazione che non stupisce tanto per la qualità dei dettagli, ma per la sua originalità. I personaggi sono piuttosto ben caratterizzati, e l’universo di gioco è stato strutturato in diversi livelli, caratterizzati da temi diversi e suddivisi in momenti di azione, intervallati da attimi di tranquillità dove potremo andare a spasso per i corridoi della scuola. Le musiche e i dialoghi sono sicuramente un altro punto di forza di Lollipop Chainsaw, dove avremo come sfondo una musica giovanile ispirata agli anni novanta, ed a tratti intensa quando si tratterà di combattere, regalandoci quel giusto senso di freneticità.
GIUDIZIO FINALE
Lollipop Chainsaw a differenza di No More Heroes, sempre del team Suda 51, risulta meno innovativo nel gameplay , anche se i dialoghi bizzarri e le situazioni umoristiche danno una marcia in più a questo nuovo titolo. Consigliato agli amanti nostalgici degli anni novanta e a coloro che amano le super eroine.
PRO - Contrasto tra dolcezza e carneficina - Protagonista - Ambientazioni e colori
CONTRO -Combattimenti - Storia poco coinvolgente, anche se originale.
VOTO FINALE 7.0
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