| OCZ Fatal1ty 1000w - Psu per giocatori |
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| Lunedì 14 Maggio 2012 21:50 | ||||||||||||||||||||||
Sulle nostre pagine ultimamente OCZTechnology è comparsa parecchie volte, ma questa volta non parliamo della sua produzione principe, cioè gli SSD, ma di un alimentatore: quest'oggi vi proponiamo un articolo sul recente OCZ Fatal1ty 1000w, una PSU molto potente che vanta una certificazione 80 Plus Gold. Buona lettura! Confezione ed Esterno La scatola esterna è ricoperta da una pellicola plastificata; la psu viene presentata con uno sfondo nero ed una fascia rossa come l'illuminazione a led della ventola di raffreddamento, il tutto con "l'ombra" di Fatal1ty (pro-gamer a cui si deve il nome del prodotto) a lato. Notiamo subito la certificazione 80 Plus Gold, la garanzia di 5 anni ed una feature della quale parleremo più avanti, cioè che i cavi sono sleevati uno ad uno (ed è pensiamo la prima psu di serie con questa caratteristica). Il lato della confezione riporta la tipologia ed il numero di cavi che troveremo all'interno e che vedremo più in dettaglio in seguito. Il retro riporta alcune delle feature principali (come la silenziosità della ventola, i 5 anni di garanzia ed altro) nonchè i dati di targa. Una volta aperta la scatola la prima cosa che ci troviamo dinanzi è il manuale di istruzioni; intravediamo sotto la PSU (a sinistra) ben protetta da due valve di schiuma poliuretanica ed una borsa di tela a destra. Togliamo la valva superiore e l'alimentatore è ulteriormente ed elegantemente ben inserito all'interno di una sacca di cotone bianco con ancora il marchio Fatal1ty; a destra vediamo parte dei cavi non modulari. L'unità all'esterno presenta una finitura con effetto granuloso; il lato che rimane in vista ha una grafica piuttosto appariscente e di bell'impatto, che troviamo replicata (capovolta) anche sull'altro lato del prodotto; il che significa che potremo apprezzare la grafica sia nel caso montassimo la psu con la ventola in basso, sia con la ventola al contrario:
La parte frontale mostra il numero di connessioni modulari che potremo andare a combinare liberamente, con i connettori femmina rossi; La parte posteriore è traforata a nido d'ape con il classico interruttore on/off. La parte inferiore ha una classica griglia circolare, attraverso la quale fa capolino la ventola da 140mm preposta al raffreddamento della componentistica, che vedremo ovviamente più in dettaglio nelle foto che riguardano l'interno dell'unità. Le etichette sulla confezione mostrano la notevole prestanza che è in grado di erogare la PSU, che ha un singolo rail da 12v che arriva fino ad 83 Ampere per un totale di 996 watt, praticamente il 100% del totale dichiarato. 3,3 e 5v arrivano ai classici 150w. Il resto della voluminosa etichetta mostra le varie certificazioni ottenute dal prodotto. Infine i cavi; l'unità è semi-modulare. Troviamo il connettore 24 pin ed EPS 8pin per la CPU, oltre a due PCI-Express 6+2. Avremmo forse preferito avere la psu integralmente modulare ma la scelta è condivisibile, chi compra un 1000w è naturale che al minimo andrà ad usare tutti questi connettori! Notare la sleevatura di ogni singolo cavo (con tanto di guaina termo restringente vicino ai connettori), che da un effetto del tutto particolare e che è in voga da tempo presso i modder più incalliti. L'effetto finale è atipico per chi è abituato alle PSU classiche, ma è apprezzabile; se la copertura fosse stata rossa anzichè nera avrebbe avuto un notevole effetto "muscolare" che però così si perde. Una delle cose utili di una scelta simile ad esempio è il fatto che potremo letteralmente "separare" i due pin extra di un connettore PCI-Express 6+2; poniamo di avere una GPU con solo connettori a 6 pin, volendo potremo separare i due pin extra e lasciarli nascosti alla vista in quanto inutili! Il resto del bundle comprende una sacca contenente tutti i cavi modulari, un cavo di alimentazione con presa americana con messa a terra ed un sacchettino contenente una decina di fascette e le classiche quattro viti per montare l'alimentatore sul nostro case. Cavi e connessioni Oltre ai già citati cavi non modulari (24 Pin, EPS 8 pin ed una coppia di PCI-Express 6+2 pin) troviamo: 1x EPS 8pin (CPU) 2x adattatori molex--->floppy 4x PCI-Express 6+2pin 3x Cavi per periferiche (SATA - 4 connessioni per cavo) 2x Cavi per periferiche (Molex - 4 connessioni per cavo) I cavi sono molto lunghi e come già detto sono individualmente sleevati; l'effetto che si ottiene può piacere come può non piacere, ma è di sicuro una novità rispetto all'attuale mercato e pensiamo farà tendenza. Gli stessi risultano anche molto morbidi e quindi si possono piegare molto più facilmente che quelli interamente avvolti da un'unica guaina; in vari punti spesso troviamo delle fascette elettriche per far si che i singoli cavi non si aprano a ventaglio, nel caso volessimo separare dei cavi (ad esempio nel caso dei pci-express) è naturalmente necessario tagliarle. Interno Iniziamo con l'analisi dell'interno dell'alimentatore! Aperto troviamo una struttura ordinata con PCB rosso sormontato da heatsink neri di buono spessore. La fase di filtraggio inizia dalla presa di corrente. Qui troviamo 2y-caps e un x-cap a costituire,assieme ad una resistenza un triplo circuito RC di filtraggio. La messa e terra, come visibile è fissata al cabinet dell'alimentatore (cavo verde e giallo). A fianco è presente l'interrutore di accensione e spegnimento. Solo uno dei due cavi è connesso direttamente all'ingresso della corrente. Sul circuito stampato continua il filtro EMI. E' presente un MOV (varistor), due condensatori Y-cap, una bobina con nucleo in ferrite e un X-cap. E' presente anche un fusibile. Accanto al doppio raddrizzatore a ponte di Graetz, raffreddato da un dissipatore a "L" alettato, troviamo una grossa bobina in ferrite e un secondo varistore coperto da guaina termoretraibile. I condensatori principali sono due Nippon Chemi-Con da 390μF, 400V e 105°C posti in parallelo per un totale di 780 μF. Proseguendo troviamo un termistore (verde) affiancato da un relè che si occupano della protezione dalla sovracorrente nella fase di avvio. Su una piccola daughterboard troviamo il circuito PFC, costituito da un chip CM6802. Troviamo poi il trasformatore principale, affiancato dal trasformatore pilota. Accanto al trasformatore principale, fissati ad un dissipatore di calore, troviamo 7 regolatori di tensione marchiati Infineon che si occupano della linea 12V (Infineon 037N08N). Sul retro, connesso al dissipatore, troviamo il sensore della temperatura, tramite le cui rilevazioni verrà regolata la velocità della ventola.
Attaccato al trasformatore pilota vi è il convertitore per la 5V standby (MBR2045CT)
Come già visto sul Seasonic (di cui avrete notato la linea costruttiva) i VRM delle linee da 3.3 e 5V sono situati direttamente sulla daughterboard sulla quale son fissati i connettori dei cavi modulari. Questo sistema consente di ridurre le cadute di tensione e l'impedenza, migliorando contemporaneamente stabilità, efficienza ed il raffreddamento globale dell'unità. Si può notare qualche graffio sui condensatori di dimensioni maggiori. Apprezzato l'uso diffuso di condensatori di tipo giapponese allo scopo di rafforzare la stabilità operativa del prodotto OCZ. Passiamo ora al lato inferiore del circuito stampato: Il lato saldature è ordinato, ed è numerosa la circuiteria sourface mount ma non è presente traforatura isolante tra la parte di circuto a bassa tensione e quella ad alta tensione. Le saldature sono in parte ripassate allo scopo di ridurre le resistenze, anche se questo lavoro poteva esser fatto in maniera più invasiva. Son inoltre presenti alcune sbavature e residui di pasta antiossidante. La ventola utilizzata è la seguente: Prodotta da Hong Hua (e non ONG HUA come scritto nell'etichetta). Si tratta del modello HA1425H12B-Z da 140x140x25mm a 7 pale bianche trasparenti translucide le cui specifiche le trovate a questo link. La velocità massima è di 2800rpm e ad alimentatore acceso assume un'illuminazione rossa. Test A seguire i test effettuati sull'unità di alimentazione. Iniziamo con un test di carico misurando il consumo effettivo e calcolando il valore pecentuale dell'efficienza. L'unità è certificata 80 PLUS GOLD. Ciò significa che al 20% del carico la sua efficienza dovrà essere almeno dell' 87%, al 50% del carico l'efficienza dovrà raggiungere il 90% e a pieno carico la percentuale dell'efficienza dovrà come minimo essere del 87%. I nostri test confermano l'efficienza certificata. Abbiamo poi verificato la stabilità delle tensioni operative. Ecco i risultati del test: Come visibile le tensioni rimangono molto buone ad ogni condizione di carico! Proseguiamo i test testando i consumi a vuoto dell'alimentatore.
Con molta sorpresa questi valori son superiori a quanto sperato. L'ultimo dei nostri test è inerente la rumorosità della ventola. Abbiamo misurato la rumorosità con l'alimentatore al 20% del carico, al 50% del carico e al 90% del carico.
La rumorosità rimane contenuta e accettabile fintanto che il carico è del 50% circa. A carichi superiori il calore prodotto da questa PSU aumenta e diventa necessario un maggior numero di RPM da parte della ventola. Conclusioni Riassumiamo brevemente aspetti positivi e negativi di questo prodotto.
PRO:
CONTRO:
In relazione a questi aspetti valutiamo l'OCZ Fatal1ty 1000W con un punteggio pari a 8.9/10 ed in relazione al prezzo al quale viene offerto assegnamo anche il riconoscimento TOH BEST PRICE.
Ringraziamo OCZ Technology per il sample fornitoci. Recensore: Eric Costamagna |
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